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Fitoestrogeni
Il termine Fitoestrogeni indica un vasto gruppo di sostanze naturali, ricavate dalle piante, strutturalmente e/o funzionalmente simili agli estrogeni prodotti dalla donna e dai mammiferi in genere, dalle ovaie e dalla placenta.
Sono classificati come Fitoestrogeni (secondo la "Agence Française de Sécurité Sanitaire des Aliments") solo le sostanze per le quali siano stati dimostrati effetti estrogenici o antiestrogenici sia in vitro che in vivo.
Gli isoflavoni sono i Fitoestrogeni più studiati per i loro effetti sulla salute femminile in quanto esplicano un’azione simil-estrogenica mediante l’interazione con i recettori degli estrogeni (alfa e beta) localizzati a livello cellulare.
Gli isoflavoni maggiormente presenti nelle piante sono sicuramente la Genisteina, la Daidzeina, la Biochanina A e la Formononetina, contenuti tutti nel Trifoglio rosso.
L’assunzione di fitoestrogeni, da parte della donna, può avvenire per via alimentare, attraverso l’assunzione costante, nella dieta, di svariate piante alimentari che ne sono tradizionalmente ricche, oppure attraverso l’assunzione di principi attivi fitoestrogenici estratti da piante.